Il disumano

Siamo a Torino nel quartiere multitutto: un po’ figo, un po’ movida e spensieratezza, un po’ trendy, un po’ impegnato socialmente, con tante associazioni, con tante religioni e tanta umanità proveniente da tutto il mondo. E in questo mare di umanità non manca la disumanità, le solite povertà e i personaggi che sulla disumanità fanno affari arrotolandosi il pelo sullo stomaco. C’è una casa a San Salvario, una casa bella grande con tre scale e una sessantina di luoghi definiti con generosità appartamenti. Dentro l’umanità varia, un po’ è nostrana e tanta è di tutto il mondo. Difficile contarla quest’umanità che è sotto scacco di un disumano padrone di tutta la casa e della sua condizione di vita. La casa cade a pezzi, infiltrazioni d’acqua, topi e scarafaggi in quantità, il gas è in bombole, niente a norma di legge.  Tutto è lasciato andare.  A volte un piccolo incendio in un “appartamento” vuoto, qualche intossicato, un articolo di giornale e poi nulla. E’ luogo di spaccio e di ritrovo di chi si va a fare, tanto è sempre aperto e l’entrata è libera. In quel luogo abitato anche da molti bambini. E’ una storia già vista solo pochissimi anni fa, a pochi isolati di distanza. Sempre la stessa umanità, sempre lo stesso disumano. E il disumano se ne fotte. Noi no però, noi non possiamo fottercene. I disumani non li dobbiamo più tollerare.

Come in un romanzo di Dickens, mandiamogli i fantasmi del passato del presente e del futuro. Anzi no, mandiamogli i Vigili del Fuoco, i Vigili Urbani, la Polizia di Stato, e, soprattutto la Guardia di Finanza.

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Ordine del giorno modificato

La pubblicazione dell’ordine del giorno sul crocifisso e l’ICI ha provocato discussioni, una tra le altre, civile e piacevole con don Luca, parroco in una chiesa della cintura torinese. Mi sono reso conto che il mio ordine del giorno poteva dare adito a interpretazioni errate. Oggi ho presentato la versione modificata, sempre a titolo personale. Spero che si chiariscano così dubbi e interpretazioni. Eccolo.

ORDINE DEL GIORNO: MANOVRA MONTI “SALVA L’ITALIA”

La manovra finanziaria “Salva l’Italia” che il governo Monti ha presentato, prevede per la stragrande maggioranza dei cittadini italiani sacrifici enormi costringendo gli stessi a cambiare, in peggio, stile di vita.  I provvedimenti che il governo ha emanato incideranno, per elencarne solo alcuni, pesantemente sul sistema pensionistico, sulla sanità, sui trasporti e sulla prima casa.

Il governo, su quest’ultimo capitolo, ha deciso di reintrodurre l’imposta sulla prima casa, ex ICI ora IMU, aggravandola con la rivalutazione del valore catastale.

CONSTATATO CHE

La manovra finanziaria del governo Monti grava essenzialmente sui cittadini a basso e medio reddito lasciando fuori, ancora una volta, i grandi redditi e patrimoni.

La riproposizione dell’imposta sulla prima casa non è applicabile ai beni non di culto della Chiesa Cattolica e di altre religioni riconosciute dallo Stato.

Questo crea una disparità di trattamento tra cittadini e Chiesa Cattolica e altre religioni riconosciute dallo Stato, tra imprese e Chiesa Cattolica e altre religioni riconosciute dallo stato.

PREMESSO CHE

Il presente ordine del giorno non è, e non vuole affrontare questioni di tipo costituzionale, ideologico o filosofico, ma solo ed esclusivamente di giustizia sociale e di parità tra le parti di uno stato che deve essere prima di tutto giusto.

Non si mette in discussione il ruolo della chiesa, soprattutto di base, in ambito sociale.

Per ristabilire la parità di trattamento tra cittadini, imprese e istituzioni religiose è necessario definire in maniera netta e inequivocabile le proprietà di enti religiosi che realmente sono dedicate al culto e al sostegno sociale (mense per poveri, oratori, luoghi di aggregazione sociale) verso fasce deboli della popolazione e quelle che generano utili (scuole private con piscina, cliniche private, appartamenti, alberghi ecc. )

Essendo il Crocifisso l’unico simbolo religioso esposto nella sala consiliare

SI CHIEDE

Al Presidente, alla Giunta e al Consiglio della Circoscrizione Otto di togliere il Crocifisso dalla parete fronte presidenza fino a quando non verrà ristabilita la parità di trattamento tra cittadini, imprese e Chiesa Cattolica con l’estensione della nuova imposta, IMU, al patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica non destinato, realmente, al culto religioso e al sostegno sociale.

Primo firmatario: Augusto Montaruli

Il furgone di Yasin

Yasin abita in San Salvario, in quella parte di San Salvario senza locali da movida, in una piazza. Cinquanta metri quadri scarsi a 400 euro il mese più spese e riscaldamento. Con Yasin in quei cinquanta metri scarsi vivono la moglie, una bimba di quattro anni e un bimbo di quattro mesi. Accanto alla casa di Yasin vendono appartamenti a 3.500 euro al metro quadro. A Yasin all’inizio della scorsa estate hanno rubato il furgone che gli serviva per mantenere la famiglia e pagare l’affitto (più spese e riscaldamento).  Oggi da Yasin è arrivato l’ufficiale giudiziario: 45 giorni di proroga. E poi?

Me l’hanno raccontato dei giovani, qualcuno direbbe alternativi perché vestono di scuro e portano orecchini, che grazie alla loro presenza e solidarietà hanno contribuito a ottenere una breve, purtroppo, proroga dall’ufficiale giudiziario. Grazie alla loro presenza e al loro volantino mi sono fermato a chiedere e a parlare con loro mentre l’ufficiale giudiziario compilava moduli.

Un caso sicuramente non isolato, un caso in un quartiere popolare che sta diventando oggetto di speculazione edilizia.  Va bene il mix del reddito, non va bene cacciare e lasciare nella disperazione chi non può più permettersi un affitto. Si deve intervenire con urgenza. Nel mio quartiere Yasin voglio che ci viva e ci viva sereno.  Se non s’interviene con le istituzioni e la politica interverranno altri, quelli senza scrupoli.  E i bimbi di Yasin? E quanti Yasin, che arrivano dal mondo o nostrani, ci sono e ci saranno se non s’interviene?

Sulla situazione casa proporrò un ordine del giorno, al prossimo consiglio di circoscrizione, rivolto a prendere in esame la situazione e ad adottare provvedimenti urgenti.