Così, semplicemente. Banalmente.

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E’ fondamentale rispettare i ruoli, non bisogna confonderli altrimenti aumenta la confusione e diventa arduo definire le responsabilità o assegnare meriti e colpe.

Sono auspicabili invece collaborazione e condivisione.

La politica ha il compito di progettare il futuro amministrando il presente con gli strumenti più adeguati.  Progettare e amministrare partendo dai valori, quei valori che orientano il voto. Quei valori che differenziano gli uni dagli altri.

Tra i valori di riferimento, la cultura. Per tutti. La cultura: l’arte, la scuola, la conoscenza, i libri.

I libri: per tutti, a tutti. I libri che aggregano, che avvicinano, che insegnano, che divertono. Che… tante altre cose.

Riassumendo, la politica si deve assumere di scegliere, con il supporto necessario, gli strumenti più idonei a rendere concreti quei valori. Assumendosi la responsabilità delle scelte che saranno anche dettate dalle priorità. Altrimenti sarebbe troppo facile.

Altri possono, anzi devono, proporre strumenti e azioni, con la giusta ostinazione ed energia, ma con la consapevolezza delle priorità.

Così semplicemente. Banalmente. Questo è quanto, umilmente, penso io.

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Il mio orizzonte è lontano

foto di Augusto Montaruli

Qualcuno mi dice che dovrei scrivere delle buche nelle strade, delle zone pedonali e dei giardinetti. Invece, qualcuno mi dice, scrivo di immigrazione, di lega nord, di berlusconi e dei guai del mondo. Io rispondo dicendo che le mie idee sul territorio nel quale mi candido le ho scritte e ancora ne scriverò (sotto trovate i link ai post), e completo la mia risposta affermando che un territorio, per piccolo che sia, è parte di una città di un paese intero e, allargando orizzonti e confini, dell’Europa e del mondo intero.

Un cattivo governo, e noi ne sappiamo qualcosa, incide anche qui in circoscrizione, perché riduce le risorse e non riempi le buche. Un’Europa divisa divide anche noi a San Salvario, a Borgo Po e a Cavoretto, ci divide tra chi vive solo il presente, che dura il tempo di dirlo, e chi guarda al futuro.

Per non parlare del mondo intero che sembra sappia usare solo i bombardieri come soluzione a tutto e le schegge arrivano fin qui.  Le schegge sono i profughi che devi aiutare perché poi arrivano sul territorio per il quale ti candidi, ed è giusto così, perché la loro situazione è causata dalla politica dei governi di paesi come il nostro.

Allora la priorità nel nostro piccolo territorio e di chi si candida deve essere un voto in più per tutti prima che per se stessi. Per la causa, come si diceva una volta. Un paese ben governato, un’Europa unita e un mondo migliore partono anche da qui, dalla Circoscrizione 8, da San Salvario Borgo Po e Cavoretto. E dalle altre Circoscrizioni di Torino.

Il mio orizzonte è lontano.

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Sul territorio:

https://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/idee-per-il-programma/

https://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/2011/04/18/verde-in-musica/

https://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/2011/04/16/comunita-fa-rima-con-umanita/

https://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/2011/04/14/il-sonno-e-la-movida/

https://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/2011/04/14/il-sonno-e-la-movida/

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Condividere con naturalezza

Sul poster un’illustrazione che raffigurava dei castori intenti a costruire una diga, sotto c’era scritto: “Share your knowledge naturally”, condividi con naturalezza le tue competenze. Era la campagna della Digital Equipment, azienda americana, dove ho avuto la fortuna di lavorare, che invitava i dipendenti alla condivisione delle competenze, al supporto reciproco. La conseguenza di quest’approccio era arrivare in modo naturale alla condivisione di obiettivi e progetti. Proprio come capita in politica, soprattutto in campagna elettorale.

Scherzo. Purtroppo.

ps: la parte relativa alla Digital è vera però, quindi potrebbe essere possibile.