L’IMU, la Chiesa e La Stampa

Riporto l’articolo, firmato da Paola Italiano, apparso oggi su La Stampa sulla prima pagina della cronaca cittadina che cita l’ordine del giorno che potete leggere qui. Prima però qualche commento in sintesi.

1) Senza la protesta di moltissimi cittadini su questo tema l’arcivescovo Nosiglia e il cardinale Bagnasco non si sarebbero dichiarati disponibili (bontà loro) ad aprire una discussione sull’Imu.

2) Non è, diciamo così, carino estrapolare una frase senza dare la possibilità di leggere l’intero ordine del giorno. Vizio diffuso.

3) Infatti l’ordine del giorno si riferisce ai beni non di culto della Chiesa.

4) L’invasione di campo, infine, è davvero molto curiosa come affermazione quando ci riferiamo alla Chiesa cattolica che in tema di invasione sulle questione che riguardano il nostro paese non è seconda a nessuno.

Purtroppo in questo paese prevale sempre il tifo, lo schierarsi in quanto appartenenti a un’area specifica e quasi mai in quanto cittadini. E il senso di giustizia va, e scusate l’invasione, a farsi benedire. Facendo così a vincere sarà sempre Barabba e i Ponzio Pilato si laveranno le mani tirando un sospiro di sollievo mentre i poveri faranno la fila alla Caritas, che l’IMU NON DEVE giustamente pagare, ma la scuola cattolica con piscina riscaldata si.

Ecco l’articolo di Paola Italiano.

Il crocifisso e l’IMU della Chiesa

Pare inevitabile che, con il risvegliarsi del sentimento patrio, in molti italiani si ravvivi anche una spinta anticlericale. Le discussioni sull’imu da far pagare alla Chiesa, testimoniano che lo spirito risorgimentale celebrato nei 150 dell’Unità, torna in auge anche un moto di avversione verso un cero visto come casta che invade il campo della politica. Moto veemente e poco disposto ad ascoltare ragioni. Quelle, ad esempio, di chi fa notare che la Chiesa paga già quella tassa e che, semmai si dovrebbero stabilire meglio i confini che portano rendite e attività sociali. Una zona grigia ammessa anche dall’arcivescovo Nosiglia, per il quale “le proprietà che producono profitto vanno tassate, ma non oratori e centri di accolgienza, ché sarebbe come mettere una tassa sui poveri”. Quanto basta per avviare una discussione concreta, ma la prima reazione che si registra punta alla questione di principio. Il capogruppo del PD alla Circoscrizione 8, Augusto Montaruli, ha presentato un ordine del giorno – a titolo personale – in cui chiede che il crocifisso appeso nella sala consiliare sia rimosso fino a quando non sarà applicata l’Imu ai beni immobiliari della Chiesa. Si dice “certo che l’uomo che è su quel crocifisso voterebbe a favore”, incurante del fatto che anche questa interpretazione possa suonare come invasione di campo.

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L’IMU e il crocifisso, ordine del giorno a titolo personale

Consapevole delle diverse sensibilità che convivono, e dico per fortuna, all’interno del gruppo PD del quale sono capogruppo in circoscrizione 8, ho presentato un ordine del giorno sulla questione IMU (ex ICI) e Chiesa cattolica a titolo personale e non come Partito Democratico. In sintesi l’ordine del giorno chiede che il crocifisso appeso su una parete della sala consiliare (accanto al Presidente della Repubblica) venga rimosso fino a quando non sarà applicata l’IMU (ex ICI) ai beni immobiliari, non destinati al culto, di proprietà della Chiesa cattolica. Questo per garantire la parità di trattamento tra cittadini (e imprese) e istituzione religiosa. Per dare un segnale forte di disapprovazione verso un’imposta che distingue tra cittadini e tra enti. Mi scuso con chi non concorda, ma sono certo che l’uomo che è su quel crocifisso voterebbe a favore per questo ordine del giorno. La casa di Nazaret sarebbe sicuramente, oggi, assoggettata all’IMU. Cristo oggi non farebbe miracoli, ma chiederebbe giustizia.

Di seguito l’ordine del giorno.

ORDINE DEL GIORNO: MANOVRA MONTI “SALVA L’ITALIA”

La manovra finanziaria “Salva l’Italia” che il governo Monti ha presentato, prevede per la stragrande maggioranza dei cittadini italiani sacrifici enormi costringendo gli stessi a cambiare, in peggio, stile di vita.  I provvedimenti che il governo ha emanato incideranno, per elencarne solo alcuni, pesantemente sul sistema pensionistico, sulla sanità, sui trasporti e sulla prima casa.

Il governo, su quest’ultimo capitolo, ha deciso di reintrodurre l’imposta sulla prima casa, ex ICI ora IMU, aggravandola con la rivalutazione del valore catastale.

COSTATATO CHE

La manovra finanziaria del governo Monti grava essenzialmente sui cittadini a basso e medio reddito lasciando fuori, ancora una volta, i grandi redditi e patrimoni.

La riproposizione dell’imposta sulla prima casa non è applicabile ai beni non di culto della Chiesa Cattolica.

Questo crea una disparità di trattamento tra cittadini e Chiesa Cattolica, tra imprese e Chiesa Cattolica.

PREMESSO CHE

Il presente ordine del giorno non è, e non vuole affrontare questioni di tipo costituzionale, ideologico o filosofico, ma solo ed esclusivamente di giustizia sociale e di parità tra le parti di uno stato che deve essere prima di tutto giusto.

Non si mette in discussione il ruolo della chiesa, soprattutto di base e in ambito sociale

SI CHIEDE

Al Presidente, alla Giunta e al Consiglio della Circoscrizione Otto di togliere il Crocifisso dalla parete fronte presidenza fino a quando non verrà ristabilita la parità di trattamento tra cittadini, imprese e Chiesa Cattolica con l’estensione della nuova imposta, IMU, al patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica non destinato, realmente, al culto religioso.

Primo firmatario

Augusto Montaruli