La libertà di scegliere, la responsabilità di scegliere

Le elezioni amministrative non subiscono il “porcellum” leghista e berlusconiano che non ci consente di scegliere i candidati cui dare la preferenza. In queste elezioni possiamo farlo, siamo liberi di farlo. Scegliere e scrivere un cognome non è solo una forma di democrazia, è libertà pura. Dobbiamo farlo con cura, con attenzione. Scegliere un candidato vuol dire essere decisivi nell’indirizzare la politica della futura amministrazione della città, potrebbe anche voler dire dare una svolta al partito per il quale i candidati che scegliamo si presentano. L’area politica del PD alla quale aderisco, quella che appoggiò Ignazio Marino a livello nazionale e Roberto Tricarico a livello regionale, avrà in lista quattro candidati: Laura Onofri, Ilda Curti, Marta Levi e lo stesso Roberto Tricarico. Tre assessori uscenti, Marta Ilda e Roberto, e Laura, vice presidente regionale del PD e organizzatrice del bellissimo 13 febbraio. Scegliere loro vuol dire pari opportunità, ambiente, casa, questione femminile, politiche giovanili, immigrazione, merito, anziani.  Scegliere loro vuol dire diritti. Scegliere loro vuol dire dare continuità al cambiamento che è avvenuto in città.

Scegliere vuole anche dire assumersi la responsabilità di farlo.

Io ho scelto, in libertà e con responsabilità, di abbinare la mia candidatura in circoscrizione, la otto, a quella di Marta Levi in consiglio comunale, con Marta condividerò la campagna elettorale. La condividerò con Marta per il suo coraggio nell’affrontare quest’avventura, perché un po’ mi assomiglia, perché il suo utile lavoro come assessore non ha avuto la giusta visibilità, perché i temi di cui si occupa sono universali e trasversali.

Forse ho scelto Marta anche perché ha degli occhi vivacissimi.

Votateci e fateci votare.

Prendete comunque la libertà e la responsabilità di scegliere.

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