Ottoinforma

auguri

 Ottoinforma è il giornale on line della circoscrizione 8 di Torino, www.ottoinforma.it. Prima era su carta, usciva ogni tre mesi, poche pagine, informazione molto post (nel senso di con molto ritardo), costava 3.500€ a numero. Adesso è fresco di giornata, è a costo zero, è suole consumate, è persone incontrate, è progetti spiegati, è storie raccontate. E’ lavoro donato. E’ foto scattate e poi assemblate. E’ musica che accompagna. E’ territorio esplorato. E’ interviste. E’ lettere pubblicate. E’ fatica, è passione, è divertimento. Perché la politica deve essere anche divertimento. Non c’è passione senza sorriso.

Seguiteci, leggeteci, consigliateci e diffondeteci. Grazie.

Auguri!

Torino città universitaria e gli studenti pakistani

Foto da La Stampa

Come giustamente auspica il sindaco della mia città, Piero Fassino, Torino deve diventare una città universitaria.  Centomila (100.000) studenti, oltre il 10% dei residenti in città, hanno scelto Torino per studiare, di questi il 35% da altre regioni e quindicimila (15.000) da altri paesi del mondo. Cinque di quei quindicimila rischiano di tornare a casa. Sono studenti pakistani (Arif, Nasir, Farah, Shakir e Muhammad) del politecnico ai quali l’EDISU, l’ente per il diritto allo studio, ha revocato la borsa di studio. La regione Piemonte evidentemente ha un’altra visione della città, della grande opportunità che avrebbe Torino e credo anche dello studiare in generale. Pakistani poi, non ne parliamo neppure. Questi ragazzi dovrebbero diventare il simbolo di una campagna forte che vada a difendere e a rafforzare il diritto allo studio e a sostenere Fassino nella sua visione di Torino città universitaria. Una Torino città aperta ai giovani di tutto il mondo. Per trovare i fondi necessari si potrebbe cominciare a perseguire chi affitta in nero letti e stanze proprio agli studenti che arrivano da fuori città e con questi sostenere Arif e i suoi compagni rifinanziando l’EDISU. Proprio su questo argomento il gruppo PD della circoscrizione 8 aveva presentato un ordine del giorno approvato a maggioranza. Questo post vuole anche essere un appello alla solidarietà, se avete idee, una stanza, un lavoro part time scrivetemi e vi metterò in contatto.

Link all’artico su Fassino e Torino città universitaria: qui

Link all’articolo sugli studenti pakistani: qui

I have a dream (nel mio piccolo)

I have a dream diceva qualcuno molto più grande di me, ma anche io nel mio piccolo, con la necessaria umiltà, un piccolo sogno ce l’ho. Un sogno abbastanza facile da realizzare, se solo ci dessimo da fare. Se ne parlo qualcuno mi dice che non è il momento, la situazione, i conti, magari dopo. Io credo al contrario che proprio per le obiezioni che mi vengono rivolte sia necessario progettare il futuro, quello prossimo e quello lontano, ora. Oggi sappiamo benissimo cosa funziona e cosa no. Oggi so, sappiamo, per esempio le ragioni di un decentramento non realizzato compiutamente: il non decentramento di deleghe precise e la mancanza di autonomia finanziaria.

I tagli pesantissimi che il comune di Torino è stato costretto a effettuare ai bilanci di circoscrizione andranno a ridurne l’autonomia decisionale, pochissimi fondi da destinare basati su priorità precise. A fronte di una situazione come questa abbiamo due strade percorribili: aspettare tempi migliori gestendo le poche risorse a disposizione oppure provare a ripensare il ruolo delle circoscrizioni. Credo che se non si vogliono tradire le aspettative degli elettori la seconda strada sia quella da percorrere. Tornando al sogno penso che alle circoscrizioni vadano affidate deleghe precise che i cittadini possano misurare: ho il compito di occuparmi di questo e quest’altro e tu cittadino puoi verificare la qualità delle scelte fatte. Si può fare. Si può fare dando autonomia finanziaria alle circoscrizioni. Si può fare per esempio devolvendo alle circoscrizioni una percentuale degli introiti della tassa di soggiorno che proviene dalle strutture ricettive presenti nel territorio di competenza; si può fare delegando alle circoscrizioni competenze e relativi tributi, la gestione dei  dehors per dirne una. E questi sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.

Realizzare il sogno darebbe una risposta a chi sbandiera il federalismo fatto di fili spinati ai confini, il federalismo è invece avvicinare i cittadini alle istituzioni, consentire loro di misurare le scelte che la politica compie. Un modo semplice e democratico per dare un senso al ruolo di un’istituzione. Piccola istituzione, ma la più vicina ai cittadini. Farebbe bene alla politica e alla democrazia.

Ordine del giorno modificato

La pubblicazione dell’ordine del giorno sul crocifisso e l’ICI ha provocato discussioni, una tra le altre, civile e piacevole con don Luca, parroco in una chiesa della cintura torinese. Mi sono reso conto che il mio ordine del giorno poteva dare adito a interpretazioni errate. Oggi ho presentato la versione modificata, sempre a titolo personale. Spero che si chiariscano così dubbi e interpretazioni. Eccolo.

ORDINE DEL GIORNO: MANOVRA MONTI “SALVA L’ITALIA”

La manovra finanziaria “Salva l’Italia” che il governo Monti ha presentato, prevede per la stragrande maggioranza dei cittadini italiani sacrifici enormi costringendo gli stessi a cambiare, in peggio, stile di vita.  I provvedimenti che il governo ha emanato incideranno, per elencarne solo alcuni, pesantemente sul sistema pensionistico, sulla sanità, sui trasporti e sulla prima casa.

Il governo, su quest’ultimo capitolo, ha deciso di reintrodurre l’imposta sulla prima casa, ex ICI ora IMU, aggravandola con la rivalutazione del valore catastale.

CONSTATATO CHE

La manovra finanziaria del governo Monti grava essenzialmente sui cittadini a basso e medio reddito lasciando fuori, ancora una volta, i grandi redditi e patrimoni.

La riproposizione dell’imposta sulla prima casa non è applicabile ai beni non di culto della Chiesa Cattolica e di altre religioni riconosciute dallo Stato.

Questo crea una disparità di trattamento tra cittadini e Chiesa Cattolica e altre religioni riconosciute dallo Stato, tra imprese e Chiesa Cattolica e altre religioni riconosciute dallo stato.

PREMESSO CHE

Il presente ordine del giorno non è, e non vuole affrontare questioni di tipo costituzionale, ideologico o filosofico, ma solo ed esclusivamente di giustizia sociale e di parità tra le parti di uno stato che deve essere prima di tutto giusto.

Non si mette in discussione il ruolo della chiesa, soprattutto di base, in ambito sociale.

Per ristabilire la parità di trattamento tra cittadini, imprese e istituzioni religiose è necessario definire in maniera netta e inequivocabile le proprietà di enti religiosi che realmente sono dedicate al culto e al sostegno sociale (mense per poveri, oratori, luoghi di aggregazione sociale) verso fasce deboli della popolazione e quelle che generano utili (scuole private con piscina, cliniche private, appartamenti, alberghi ecc. )

Essendo il Crocifisso l’unico simbolo religioso esposto nella sala consiliare

SI CHIEDE

Al Presidente, alla Giunta e al Consiglio della Circoscrizione Otto di togliere il Crocifisso dalla parete fronte presidenza fino a quando non verrà ristabilita la parità di trattamento tra cittadini, imprese e Chiesa Cattolica con l’estensione della nuova imposta, IMU, al patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica non destinato, realmente, al culto religioso e al sostegno sociale.

Primo firmatario: Augusto Montaruli

Due ordini del giorno

Il gruppo PD della Circoscrizione 8 di Torino ha presentato due ordini del giorno, entrambi approvati, e che potete leggere sul sito del PD di territorio www.pd8.it.

Il primo (primo firmatario Riccardo Tassone) condanna la speculazione sugli affitti a studenti fuori sede chiedendo che l’amministrazione centrale si adoperi per intensificare i controlli. Torino è una città universitaria, lo scorso anno gli studenti fuori sede erano 100.000 e si prevede un aumento del 30/35%. Riteniamo che questa sia una ricchezza per la città sia da un punto di vista qualitativo sia dal punto di vita economico. Gli studenti vanno però accolti anche nel rispetto assoluto della legalità. Segnalate i casi di evidente speculazione e illegalità.

Il secondo ordine del giorno (primo firmatario Augusto Montaruli) ribadisce la necessità di decentrare deleghe operative dal centro dell’amministrazione comunale alla periferia, alle circoscrizioni. Un dato significativo: alle ultime  elezioni i cittadini della 8 hanno votato più per le liste circoscrizionali che per quelle comunali, questo sta a significare che verso l’ente di prossimità c’è fiducia e ci sono aspettative.  Come gruppo abbiamo chiesto che si riaprisse lo studio sul decentramento e che le circoscrizioni fossero parte attiva del progetto. Per rafforzare il concetto abbiamo chiesto che i matrimoni civili si possano celebrare, su richiesta degli interessati, nel territorio della circoscrizione e che a celebrarlo il sindaco delegasse anche i consiglieri di circoscrizione. Riteniamo questo sia un modo concreto e dall’alto valore simbolico  per riavvicinare istituzione e territorio. Partendo dalla più piccola facendo un “favore” a quelle più grandi che attualmente non godono di grande credito presso la cittadinanza. Sarebbe “carino” se dei promessi sposi volessero sposarsi nel quartiere me lo segnalassero.

C’è un orto in piazza Nizza

Sì, c’è un orto in piazza Nizza, proprio vicino a casa mia. Lato ferrovia, ingresso metropolitana.  La prima volta che l’ho visto ho pensato a uno scherzo, invece è una cosa seria.  Questa iniziativa mi piace molto e allora vorrei dire ai promotori che noi, inteso come gruppo consiliare PD in circoscrizione, ci siamo e siamo sensibili all’argomento. Credo, anzi ne sono convinto, lo sia tutta la maggioranza. Contattateci, venite al circolo PD o in circoscrizione durante le sedute, scriveteci. Nel programma che abbiamo presentato ai cittadini, abbiamo inserito questo punto:

“… per valorizzare l’orto botanico come sede di corsi di floricoltura e orticoltura, rivolti ai cittadini della circoscrizione e della città …”.

Agli orti urbani e al verde pubblico come risorsa a disposizione dei cittadini ci teniamo. Si tratta di beni comuni. Finita la simpatica provocazione però occorre passare alla definizione di un progetto. Venite a presentarcelo. Dove siamo lo sapete.

PS, a proposito di democrazia partecipata:

  • I consigli di circoscrizione possono essere convocati dai cittadini, il numero minimo di firme necessarie è 300.
  • Su proposta di un consigliere il consiglio può deliberare di concedere la parola a un cittadino, la proposta deve essere approvata con la maggioranza dei due terzi.
  • I cittadini possono proporre argomenti da inserire all’ordine del giorno delle sedute.

Capogruppo

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Il dizionario definisce il termine capogruppo come coordinatore di un lavoro collettivo.

Così vorrei interpretare  questo ruolo che mi è stato assegnato.  Nove consiglieri, di cui un’indipendente, eletti in una lista di partito (il PD) da coordinare. Coordinare un lavoro collettivo vuol dire che proposte, mozioni, votazioni devono essere condivise. Condivise nel pieno rispetto dei ruoli: consiglieri, responsabili di commissione e partito territoriale. Coordinare vuol dire evitare fughe solitarie, coordinare vuol dire fare in modo che il legame tra partito territoriale e gruppo consiliare sia sempre improntato allo scambio d’idee e alla coerenza politica.

Coordinare vuol dire anche, e soprattutto, fare la “spunta” al programma che abbiamo presentato ai cittadini e che come gruppo e come partito territoriale abbiamo il dovere di cercare di realizzare.

Ripeto, nel pieno rispetto dei ruoli.