Massimo Ottolenghi: perché votare

 A 98 anni si possono vincere cause, prendere due mezzi pubblici per andare in ufficio, scrivere libri e avere le idee chiarissime sul perché andare a votare. Ieri sono andato dall’avvocato Massimo Ottolenghi figura storica dell’antifascismo torinese per Ottoinforma, e non ho resistito alla tentazione di chiedergli un contributo video per questa campagna elettorale: “Certo, senza citare partiti. Non serve.”
Un video di 3 minuti, in tre parti: istituzioni, populismi ed Europa.

Breve bio e opere di Massimo Ottolenghi su chiare lettere

Ecco il video:

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Per un’Italia durevolmente giusta.

Bisognerebbe farne un volantino e distribuirlo ovunque l’articolo di Curzio Maltese, che oggi potete leggere sul Venerdì di Repubblica.  E’ quanto di meglio si può leggere a sostegno del Partito Democratico. Vi riporto tutto l’articolo, anche se il copyright non lo consentirebbe, ma stamattina mi son svegliato e mi sento molto partigiano e anche un po’ preoccupato.

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Contromano

Di Curzio Maltese

Quattro leader per una “rivoluzione”? Prevedo guai

Negli ultimi giorni di campagna, il PD farebbe bene a non pronunciare mail l’espressione “voto utile”. E’ fastidiosa e controproducente: il voto è sempre utile, se si crede nella democrazia. Inoltre gli appelli al voto utile storicamente sortiscono l’effetto opposto, quello di incoraggiare la già naturarle tendenza di ampie zone dell’elettorato al voto dilettevole per il miglior demagogo dell’anno.

Propongo al PD di sostituire il concetto di utile con quello di durevole. Perché passata la festa, che ne sarà di tanti carrozzoni elettorali allestiti all’ultimo momento e sfilati in queste settimane?

Quanto può durare l’alleanza fra Berlusconi e la Lega? Se la destra vince in Lombardia – in Italia non se ne parla – forse un paio d’anni. Il tempo di aprire l’inevitabile lotta di successione a un Berlusconi ottantenne. Se perde in Lombardia, neppure una settimana.

E quanto durerà il Movimento 5 Stelle? Bella questione. I sondaggi lo danno in calo da mesi, ma forse sbagliano. Grillo sta facendo una campagna formidabile, furbissima, a suo modo coraggiosa. Ed è l’unico a riempire le piazze. Potrebbe fare il botto.  E qui cominciano i guai. Perché un conto è controllare da casa e dal computer un movimento in fieri dove “uno è uguale uno”, cioè nessuno conta niente e comandano solo due, lui e Casaleggio. Altro è far entrare nelle istituzioni persone vere, che dovranno agire nella realtà. La vittoria di Parma è stata significativa. Grillo ha trionfato con tre promesse. Numero uno, no all’inceneritore, anzi “NO!”. Due, il dimezzamento o l’abolizione dell’IMU introdotto dall’orribile governo Monti. Tre, sostegni e sgravi fiscali alle famiglie deboli. Risultati: l’inceneritore si fa, l’IMU rimane la stessa, la più alta d’Italia, e gli aiuti alle famiglie deboli non si sono visti. Il sindaco Pizzarotti ripete che “i bilanci non consentono”, come un qualsiasi viceministro bocconiano. Grillo parla d’altro, la casta, i complotti, la stampa assassina, ecc. CI vediamo in Parlamento, sarà un piacere.

Quanto a Rivoluzione Civile, il destino sembra segnato. Con quattro segretari di partito quattro, Di Pietro, Ferrero, Diliberto e Bonelli, con quattro apparati alle spalle, quanto può sopravvivere? Se questo non accadrà, se non cominceranno dal primo giorno a spartirsi per esempio la torta dei rimborsi elettorali, m’impegno a fare pubblica ammenda.

Resta il centro, il più perfetto dei carrozzoni. Non punta a vincere ma a far perdere tutti, così è decisivo per governare. Se l’operazione riuscirà, magari per lo zero virgola, si fa un bel governo destra-sinistra. Altrimenti, qualcuno s’immagina Monti capo dell’opposizione parlamentare per più di un trimestre?

© Venerdì di Repubblica

Altri post sul perché votare PD:

Dal mio amico Nico

Voto PD per un paese normale

Berlusconi la mela marcia e Josefa

Spot elettorali

Un partito serio

Ignazio Marino, in piazza Madama Cristina. Video.

Perché votare PD, Marcenaro e Boccuzzi. Video.

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Le caste non abitano qui

Parliamo di soldi, dei soldi che intasco come consigliere di circoscrizione. Ad oggi ho ricevuto 362,58 € (gettoni del mese di giugno, a luglio ero in vacanza, ad agosto non c’è stata attività). Al circolo PD della circoscrizione abbiamo deciso di versare 45,00 € (nell’immagine a fianco il mio bonifico periodico). Il bonifico dei nove consiglieri PD vorremmo utilizzarlo per poterci permettere una nuova sede del circolo in una zona più “vissuta” della circoscrizione, dove c’è maggior bisogno di una presenza politica. Per esempio nei pressi dei portici di via Nizza o nelle immediate vicinanze.

Nei giorni scorsi c’è stato uno scambio di opinioni con un consigliere del mio stesso partito di un’altra circoscrizione sull’argomento casta, alla sua proposta ( http://www.lospiffero.com/ballatoio/costi-della-politica-iniziamo-dalle-circoscrizioni-192.html) ho risposto ( http://www.lospiffero.com/ballatoio/caro-grassano-comincia-tu-194.html) .

Continuo ad essere sempre più convinto che la questione casta sia mal posta e che oltre all’aspetto costi ci sia anche molto altro da rivedere e riformare:

http://blogdiarturo.blogspot.com/2011/08/lacqua-pazza.html

http://blogdiarturo.blogspot.com/2011/08/un-sano-trasloco.html

http://blogdiarturo.blogspot.com/2011/08/oltre-i-costi-della-casta.html

ps: non impazzisco per lo spiffero, ma hanno cominciato li e li era giusto rispondere.

Capogruppo

Clicca per andare al sito del PD8

Il dizionario definisce il termine capogruppo come coordinatore di un lavoro collettivo.

Così vorrei interpretare  questo ruolo che mi è stato assegnato.  Nove consiglieri, di cui un’indipendente, eletti in una lista di partito (il PD) da coordinare. Coordinare un lavoro collettivo vuol dire che proposte, mozioni, votazioni devono essere condivise. Condivise nel pieno rispetto dei ruoli: consiglieri, responsabili di commissione e partito territoriale. Coordinare vuol dire evitare fughe solitarie, coordinare vuol dire fare in modo che il legame tra partito territoriale e gruppo consiliare sia sempre improntato allo scambio d’idee e alla coerenza politica.

Coordinare vuol dire anche, e soprattutto, fare la “spunta” al programma che abbiamo presentato ai cittadini e che come gruppo e come partito territoriale abbiamo il dovere di cercare di realizzare.

Ripeto, nel pieno rispetto dei ruoli.

Ti riprendo, e non mi riprendere

La prima seduta del Consiglio di Circoscrizione ha avuto una coda polemica che è finita su “La Stampa”, il consigliere del Movimento 5 Stelle ha filmato parti della riunione senza autorizzazione, pubblicando poi un brevissimo e “panoramico” pezzo su facebook, accidenti mi si vede da molto lontano e pensare che ero anche molto elegante. Il consigliere “grillino” giustificava le sue riprese con il concetto, sacrosanto, di democrazia partecipata: rendiamo trasparenti i nostri lavori.

Abbiamo ribattuto che non abbiamo nulla in contrario alla trasparenza e alla pubblicazione o trasmissione in diretta delle sedute, ma va seguita una procedura: mozione votata; e garantita la neutralità di chi effettua le riprese. Inoltre vanno seguite le procedure di legge che regolamentano la privacy.

In altre parole, io non mi farei mai riprendere da un Bruno Vespa o da un Minzolini, così come un consigliere di opposizione mai si farebbe riprendere da Iacona o da Santoro. Inoltre trovo veramente paradossale che un consigliere che partecipa alla seduta riprendesse gli altri e non se stesso.

Se stesso che si è astenuto su tutto e non ha preso la parola. Peccato perché avrebbe potuto fin dalla prima seduta presentare una mozione sulla possibilità di effettuare riprese e sulla democrazia partecipata. Evidentemente l’obiettivo era finire sul giornale. Missione compiuta.

Link al comunicato stampa che chiarisce formalmente la posizione del PD.

http://www.pd8.it/?cat=103

A urne chiuse in circoscrizione

Il PD nella circoscrizione 8 ha ottenuto il 30,21% dei voti e 9 seggi, dati non ancora ufficiali.  Due seggi andrebbero a SeL, due ai Moderati e uno a IDV.

I consiglieri eletti sono 25, pertanto alla maggioranza dovrebbero andare 14 seggi. Alle scorse regionali PD e insieme per Bresso avevano raggiunto il 25,64%.  Cinque punti percentuali in più sono un bel risultato dopo la batosta del 2010 quando la Lega Nord consolidò l’11,75% ora l’8,95% e il PDL 25,99%  ora 20,63%.

Il merito di questo risultato è sicuramente attribuibile al lavoro dei consiglieri uscenti, del circolo PD e dei militanti, infine all’effetto trascinamento Chiamparino/Fassino.

Adesso, a urne chiuse e consolidato il risultato della circoscrizione 8, comincia la fase di negoziazione con il Presidente eletto e gli altri partiti della coalizione per l’attribuzione delle commissioni. E’ la prassi.  Per quanto mi riguarda, non sono interessato a coordinare commissioni, preferisco un ruolo più politico come avevo già dichiarato motivando la mia proposta di candidatura.

Vi terrò aggiornati.

Dopo elezioni


La Stampa 18/05/2011 Rubrica Quartieri

Adesso finita la campagna, chiuse le urne e soddisfatti dell’ottimo risultato abbiamo cominciato a pensare al dopo, cioè al subito che il dopo è adesso.

Dopo un po’ di colore giornalistico (ma è lo zio di … !),  questa fase prevede incontri con gli altri partiti della coalizione che ha vinto in circoscrizione per definire chi dovrà guidare le commissioni (una sorta di assessori con pochissimi poteri), chi sarà il vice presidente e chi il capogruppo degli eletti PD.

Spero prevalga il buon senso, il merito e le percentuali che gli elettori ci hanno assegnato. Prima lo facciamo meglio è, perché i miei elettori stanno già chiedendo e proponendo e noi abbiamo il dovere di dare risposte e di accogliere suggerimenti.

Io sono a disposizione ovviamente, devo esserlo.