Due ordini del giorno

Il gruppo PD della Circoscrizione 8 di Torino ha presentato due ordini del giorno, entrambi approvati, e che potete leggere sul sito del PD di territorio www.pd8.it.

Il primo (primo firmatario Riccardo Tassone) condanna la speculazione sugli affitti a studenti fuori sede chiedendo che l’amministrazione centrale si adoperi per intensificare i controlli. Torino è una città universitaria, lo scorso anno gli studenti fuori sede erano 100.000 e si prevede un aumento del 30/35%. Riteniamo che questa sia una ricchezza per la città sia da un punto di vista qualitativo sia dal punto di vita economico. Gli studenti vanno però accolti anche nel rispetto assoluto della legalità. Segnalate i casi di evidente speculazione e illegalità.

Il secondo ordine del giorno (primo firmatario Augusto Montaruli) ribadisce la necessità di decentrare deleghe operative dal centro dell’amministrazione comunale alla periferia, alle circoscrizioni. Un dato significativo: alle ultime  elezioni i cittadini della 8 hanno votato più per le liste circoscrizionali che per quelle comunali, questo sta a significare che verso l’ente di prossimità c’è fiducia e ci sono aspettative.  Come gruppo abbiamo chiesto che si riaprisse lo studio sul decentramento e che le circoscrizioni fossero parte attiva del progetto. Per rafforzare il concetto abbiamo chiesto che i matrimoni civili si possano celebrare, su richiesta degli interessati, nel territorio della circoscrizione e che a celebrarlo il sindaco delegasse anche i consiglieri di circoscrizione. Riteniamo questo sia un modo concreto e dall’alto valore simbolico  per riavvicinare istituzione e territorio. Partendo dalla più piccola facendo un “favore” a quelle più grandi che attualmente non godono di grande credito presso la cittadinanza. Sarebbe “carino” se dei promessi sposi volessero sposarsi nel quartiere me lo segnalassero.

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Un accordo musicale in San Salvario

Nasce così il San Salvario Music Festival, una sinergia positiva tra locali, associazioni e teatro. Locali che sponsorizzano e mettono in vendita i biglietti, il CineTeatro Baretti e la Casa del Quartiere che ospitano i musicisti e l’associazione Nessuno e la biblioteca Sherazade che rappresentano una delle belle realtà associative del nostro territorio. Otto serate musicali, otto generi musicali. Da non perdere. Questo è il quartiere che piace a me.

In questi casi è d’obbligo dire partecipate numerosi.

Qui trovate il programma e maggiori informazioni.

L’insalata tra gli aceri

Chi l’ha detto che le aree verdi e i parchi devono essere dedicate solo a piante ornamentali? Alberi, prati e aiuole e perché non orti? Appezzamenti di verde, potrebbero essere coltivati a orto e piantati alberi da frutto. Gli appezzamenti potrebbero essere affidati ai centri d’incontro attivi nei quartieri o seguiti dai Senior Civici del comune di Torino. L’impegno dovrebbe essere regolato da aspetti estetici, da un utilizzo solidale del raccolto e dalla formazione “agricola” rivolta alle scuole limitrofe e ai cittadini che volesse imparare.

Sono convinto che tra i frequentatori dei centri d’incontro e tra potenziali Senior Civici qualche ex contadino ci sia di sicuro. Facciamo in modo che possa condividere il suo pollice verde. Condividi le tue competenze con naturalezza, diceva uno slogan che mi è caro.

Così, diffondendo cultura e coltura, s’inizia a costruire un quartiere davvero ecosostenibile.

Il fallimento più grande

Il più grande fallimento, tra i tanti di questo governo e dell’era berlusconiana, lo potete leggere sul Venerdì di Repubblica uscito oggi. Alla domanda: “A chi oggi a vent’anni ed è disoccupato, non resta altro che …”, il 64% dei giovani tra il 18 e i 24 anni ha risposto andare all’estero. Solo il 20% ha risposto scendere in piazza, è questo è un altro dato su cui riflettere molto.

Ricordate le 3 I? Istruzione, inglese e informatica. Mancava una E, come emigrazione. Noi invece, che come dice Bersani siamo provvisoriamente all’opposizione, tocca proporre il futuro per riempire le piazze di giovani e di speranza.

La nostra circoscrizione è frequentata da giovani studenti che ci abitano per motivi di studio, noi vorremmo che da noi si fermassero a vivere e a lavorare.

Questa sarà una delle più grosse sfide del prossimo governo.

 

A Lecce lo fanno così, il parcheggio.

Compri la scheda elettronica prepagata europark, sali in auto, arrivi a destinazione, parcheggi, imposti la tariffa corrispondente alla zona in cui hai parcheggiato, attivi la scheda. La scheda comincia a lampeggiare, il vigile vede che lampeggia e non emette multa. Torni all’auto, disattivi la scheda. Paghi il tempo che hai realmente usufruito del parcheggio.

Semplice. Programmabile. Riutilizzabile. Meno carta.

Facciamolo anche a Torino.  E’ più “smart” e paghi il giusto.

PS: segnalato da miei amici di ritorno dal Salento.

Si parlava solo di futuro

Ieri ero a un dibattito alla festa torinese del PD, l’unico al quale ho assistito. Non ho visto giovani del PD, loro invitano Franco Marini e Massimo D’Alema. Pare che la prossima festa nazionale, i giovani, la faranno in un museo delle cere per risparmiare sui viaggi. Non c’era l’apparato del partito, non c’erano consiglieri regionali, provinciali, comunali, senatori e deputati. D’altra parte si parlava solo di futuro, di un diverso sistema di sviluppo, di ecoquartieri, di cibo e di agricoltura, di una manovra che potrebbe essere differente. Tutti argomenti che non sono al momento, chissà quando lo saranno, all’ordine del giorno tra i gli addetti ai lavori della politica.

Non si parlava di mattarellum e porcellum e della gara a chi raccoglie più firme; non si discuteva di Renzi si o Renzi no; di quanto deve, e se ci deve, essere la quota proporzionale; dei baffi di D’Alema; delle lettere di Veltroni; e della narrazione di Vendola e delle metafore di Di Pietro.

Si parlava solo di futuro. Peccato. Sarà per un’altra volta, se ci sarà il tempo. E pensare che gli ultimi referendum avrebbero dovuto insegnar qualcosa …