Il televoto dei grillers

Ed ecco a voi, cittadine e cittadini, come i grillers sceglieranno il loro candidato alla Presidenza della Repubblica.

Un anonimo signore (forse Casaleggio come da questo post) ha stilato le regole (che leggi sotto) e le annunciate al popolo grillers. E qui verrebbe da chiedersi chi decide le regole.

Già, chi decide le regole?

Regole che prevedono “elezioni” ristrette agli iscritti (ma non era un non partito?) entro 31/12/2012.

E gli elettori? E i cittadini? Il potere al popolo?

Ma la cosa più divertente e curiosa è: “Il processo di voto sarà verificato da un ente esterno”. Ovviamente senza citare quale sarà l’ente esterno.

Avanti così, lo spettacolo continui.

Come diceva il grande Jannacci (in compagnia del compianto Fo) sempre allegri bisogna stare….

Perché siamo un popolo di santi, poeti, navigatori e imbonitori.

Dal sito del titolare

Il M5S voterà on line per il presidente della Repubblica nei prossimi giorni. Il suo nome sarà presentato in Parlamento. Di seguito le regole per le votazioni.

“Tempistiche:
– La proposta dei candidati verrà effettuata da tutti coloro abilitati al voto l’11 aprile dalle 10.00 alle 21.00.

– La votazione successiva sui primi 10 candidati selezionati si terrà sul sito beppegrillo.it due giorni prima della votazione in aula sempre dalle 10.00 alle 21.00.

Per votare le persone devono aver inviato il documento digitalizzato alla pubblicazione di questo articolo, 30 marzo 2013, ed essersi iscritte al MoVimento 5 Stelle entro il 31/12/2012

Modalità per proporre il Presidente della Repubblica:
– Per proporre il nome del suo candidato l’iscritto al MoVimento 5 Stelle dovrà accedere alla sua pagina personale. Potrà proporre un solo candidato con nome e cognome e non potrà modificare la scelta.

– Per votare l’iscritto al MoVimento 5 Stelle dovrà accedere alla pagina di votazione indicata con la propria email e password. Il sistema di votazione sarà linkato da un’email inviata a tutti gli aventi diritto di voto e sarà linkata anche all’interno della pagina personale.

– Ogni iscritto potrà votare per un solo candidato.

– Nel caso il servizio di voto non fosse raggiungibile (ad esempio per un attacco hacker) per più di un’ora il tempo di down verrà recuperato, se possibile, il giorno successivo.

– I 10 nomi più proposti verranno resi pubblici e utilizzati come base dei votabili e disposti in ordine alfabetico per la votazione finale. Su questi verrà verificato che abbiano compiuto 50 anni alla data del 15 aprile 2013 (o alla data delle votazioni in aula se già resa pubblica) e che siano italiani. In caso di problemi verrà preso il primo degli esclusi.

– Il nome che avrà ricevuto più voti sarà votato dai Parlamentari del MoVimento 5 Stelle

– Il processo di voto sarà verificato da un ente esterno .”

Si può fare? Come.

Dice Beppe Grillo: “Si può fare!”
Conflitto d’interessi, legge elettorale, eccetera eccetera.
Come si può fare?
Con un disegno di legge presentato dai parlamentari.
Dillo ai tuoi cittadini in parlamento.
Falli lavorare, sono nostri dipendenti.
Con un decreto legge, più veloce e d’immediata applicazione.
Serve un governo però.

Giusto per capirci.

La civiltà? Può attendere

I diritti sono fuori dal dibattito politico: cittadinanza, LGBT, questione femminile. Dopo, se c’è tempo. Forse. La cittadinanza ai nati in Italia sarebbe stata la prima legge, prometteva giustamente Bersani. Adesso è in coda. Le questioni di genere, le unioni/matrimoni tra persone dello stesso sesso, le donne, tutto questo è messo in coda. Se non ora quando? Dopo, se ci sarà tempo. Magari. Forse. Chissà.

Fuori dal mondo, fuori dall’Europa, fuori di testa.

La civiltà può attendere.

Per un’Italia durevolmente giusta.

Bisognerebbe farne un volantino e distribuirlo ovunque l’articolo di Curzio Maltese, che oggi potete leggere sul Venerdì di Repubblica.  E’ quanto di meglio si può leggere a sostegno del Partito Democratico. Vi riporto tutto l’articolo, anche se il copyright non lo consentirebbe, ma stamattina mi son svegliato e mi sento molto partigiano e anche un po’ preoccupato.

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Contromano

Di Curzio Maltese

Quattro leader per una “rivoluzione”? Prevedo guai

Negli ultimi giorni di campagna, il PD farebbe bene a non pronunciare mail l’espressione “voto utile”. E’ fastidiosa e controproducente: il voto è sempre utile, se si crede nella democrazia. Inoltre gli appelli al voto utile storicamente sortiscono l’effetto opposto, quello di incoraggiare la già naturarle tendenza di ampie zone dell’elettorato al voto dilettevole per il miglior demagogo dell’anno.

Propongo al PD di sostituire il concetto di utile con quello di durevole. Perché passata la festa, che ne sarà di tanti carrozzoni elettorali allestiti all’ultimo momento e sfilati in queste settimane?

Quanto può durare l’alleanza fra Berlusconi e la Lega? Se la destra vince in Lombardia – in Italia non se ne parla – forse un paio d’anni. Il tempo di aprire l’inevitabile lotta di successione a un Berlusconi ottantenne. Se perde in Lombardia, neppure una settimana.

E quanto durerà il Movimento 5 Stelle? Bella questione. I sondaggi lo danno in calo da mesi, ma forse sbagliano. Grillo sta facendo una campagna formidabile, furbissima, a suo modo coraggiosa. Ed è l’unico a riempire le piazze. Potrebbe fare il botto.  E qui cominciano i guai. Perché un conto è controllare da casa e dal computer un movimento in fieri dove “uno è uguale uno”, cioè nessuno conta niente e comandano solo due, lui e Casaleggio. Altro è far entrare nelle istituzioni persone vere, che dovranno agire nella realtà. La vittoria di Parma è stata significativa. Grillo ha trionfato con tre promesse. Numero uno, no all’inceneritore, anzi “NO!”. Due, il dimezzamento o l’abolizione dell’IMU introdotto dall’orribile governo Monti. Tre, sostegni e sgravi fiscali alle famiglie deboli. Risultati: l’inceneritore si fa, l’IMU rimane la stessa, la più alta d’Italia, e gli aiuti alle famiglie deboli non si sono visti. Il sindaco Pizzarotti ripete che “i bilanci non consentono”, come un qualsiasi viceministro bocconiano. Grillo parla d’altro, la casta, i complotti, la stampa assassina, ecc. CI vediamo in Parlamento, sarà un piacere.

Quanto a Rivoluzione Civile, il destino sembra segnato. Con quattro segretari di partito quattro, Di Pietro, Ferrero, Diliberto e Bonelli, con quattro apparati alle spalle, quanto può sopravvivere? Se questo non accadrà, se non cominceranno dal primo giorno a spartirsi per esempio la torta dei rimborsi elettorali, m’impegno a fare pubblica ammenda.

Resta il centro, il più perfetto dei carrozzoni. Non punta a vincere ma a far perdere tutti, così è decisivo per governare. Se l’operazione riuscirà, magari per lo zero virgola, si fa un bel governo destra-sinistra. Altrimenti, qualcuno s’immagina Monti capo dell’opposizione parlamentare per più di un trimestre?

© Venerdì di Repubblica

Altri post sul perché votare PD:

Dal mio amico Nico

Voto PD per un paese normale

Berlusconi la mela marcia e Josefa

Spot elettorali

Un partito serio

Ignazio Marino, in piazza Madama Cristina. Video.

Perché votare PD, Marcenaro e Boccuzzi. Video.

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