I have a dream (nel mio piccolo)

I have a dream diceva qualcuno molto più grande di me, ma anche io nel mio piccolo, con la necessaria umiltà, un piccolo sogno ce l’ho. Un sogno abbastanza facile da realizzare, se solo ci dessimo da fare. Se ne parlo qualcuno mi dice che non è il momento, la situazione, i conti, magari dopo. Io credo al contrario che proprio per le obiezioni che mi vengono rivolte sia necessario progettare il futuro, quello prossimo e quello lontano, ora. Oggi sappiamo benissimo cosa funziona e cosa no. Oggi so, sappiamo, per esempio le ragioni di un decentramento non realizzato compiutamente: il non decentramento di deleghe precise e la mancanza di autonomia finanziaria.

I tagli pesantissimi che il comune di Torino è stato costretto a effettuare ai bilanci di circoscrizione andranno a ridurne l’autonomia decisionale, pochissimi fondi da destinare basati su priorità precise. A fronte di una situazione come questa abbiamo due strade percorribili: aspettare tempi migliori gestendo le poche risorse a disposizione oppure provare a ripensare il ruolo delle circoscrizioni. Credo che se non si vogliono tradire le aspettative degli elettori la seconda strada sia quella da percorrere. Tornando al sogno penso che alle circoscrizioni vadano affidate deleghe precise che i cittadini possano misurare: ho il compito di occuparmi di questo e quest’altro e tu cittadino puoi verificare la qualità delle scelte fatte. Si può fare. Si può fare dando autonomia finanziaria alle circoscrizioni. Si può fare per esempio devolvendo alle circoscrizioni una percentuale degli introiti della tassa di soggiorno che proviene dalle strutture ricettive presenti nel territorio di competenza; si può fare delegando alle circoscrizioni competenze e relativi tributi, la gestione dei  dehors per dirne una. E questi sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.

Realizzare il sogno darebbe una risposta a chi sbandiera il federalismo fatto di fili spinati ai confini, il federalismo è invece avvicinare i cittadini alle istituzioni, consentire loro di misurare le scelte che la politica compie. Un modo semplice e democratico per dare un senso al ruolo di un’istituzione. Piccola istituzione, ma la più vicina ai cittadini. Farebbe bene alla politica e alla democrazia.

Due ordini del giorno

Il gruppo PD della Circoscrizione 8 di Torino ha presentato due ordini del giorno, entrambi approvati, e che potete leggere sul sito del PD di territorio www.pd8.it.

Il primo (primo firmatario Riccardo Tassone) condanna la speculazione sugli affitti a studenti fuori sede chiedendo che l’amministrazione centrale si adoperi per intensificare i controlli. Torino è una città universitaria, lo scorso anno gli studenti fuori sede erano 100.000 e si prevede un aumento del 30/35%. Riteniamo che questa sia una ricchezza per la città sia da un punto di vista qualitativo sia dal punto di vita economico. Gli studenti vanno però accolti anche nel rispetto assoluto della legalità. Segnalate i casi di evidente speculazione e illegalità.

Il secondo ordine del giorno (primo firmatario Augusto Montaruli) ribadisce la necessità di decentrare deleghe operative dal centro dell’amministrazione comunale alla periferia, alle circoscrizioni. Un dato significativo: alle ultime  elezioni i cittadini della 8 hanno votato più per le liste circoscrizionali che per quelle comunali, questo sta a significare che verso l’ente di prossimità c’è fiducia e ci sono aspettative.  Come gruppo abbiamo chiesto che si riaprisse lo studio sul decentramento e che le circoscrizioni fossero parte attiva del progetto. Per rafforzare il concetto abbiamo chiesto che i matrimoni civili si possano celebrare, su richiesta degli interessati, nel territorio della circoscrizione e che a celebrarlo il sindaco delegasse anche i consiglieri di circoscrizione. Riteniamo questo sia un modo concreto e dall’alto valore simbolico  per riavvicinare istituzione e territorio. Partendo dalla più piccola facendo un “favore” a quelle più grandi che attualmente non godono di grande credito presso la cittadinanza. Sarebbe “carino” se dei promessi sposi volessero sposarsi nel quartiere me lo segnalassero.

Dopo le vacanze

 

L’auto è sotto casa che aspetta, domani mattina si parte per una vacanza programmata da tempo che non mi consentirà di essere fisicamente presente in circoscrizione.  Avrò comunque la possibilità di temermi in contatto via mail e telefonicamente. A oggi ho partecipato a due sedute di consiglio, una riunione di maggioranza, una conferenza dei capigruppo e tre commissioni. Ho incontrato anche due simpatiche agronome dove c’è un orto urbano. Direi che siamo partiti con la giusta motivazione, tutti i consiglieri e tutta la giunta.  Presto per fare bilanci o esprimere pareri compiuti, una cosa è certa, e già si sapeva: è necessario ripartire dalla bozza Levi che prevede maggiori deleghe alle circoscrizioni (municipalità?).  Qualche idea l’abbiamo, anche curiosa, ne riparliamo a settembre.

Grazie e a presto.
PS: Durante la campagna elettorale non ho solo distribuito volantini, ho fatto politica con la mia reflex insieme a Sara, Francesco, Luca …. Fatemi un regalo, condividete questo link: http://unmondopossibile.wordpress.com