Il silenzio e gli ordini del giorno

Mercoledì 28 novembre scorso il gruppo PD della circoscrizione 8 ha presentato due ordini del giorno, il primo (approvato all’unanimità) richiede il divieto di transito e parcheggio all’interno del parco del Valentino e il secondo (approvato dalla maggioranza) una diversa politica dei parcheggi nelle vie interne di San Salvario dando priorità per 3 giorni ai residenti.

I due ordini del giorno sono coerenti con l’obiettivo che ci siamo dati, come maggioranza, di arrivare a una mobilità realmente alternativa e sostenibile e di quell’obiettivo vogliono essere solo una tappa di avvicinamento.

Le associazioni presenti nel territorio, numerose, sono molto sensibili ai temi che i nostri ordini del giorno evidenziano.  Molte sono le manifestazioni che il quartiere San Salvario ha ospitato sul tema mobilità.

Sembrerebbe quindi che ci sia una sostanziale e importante convergenza d’idee e di obiettivi.

Però.

Però, quando la politica, di base, molto di base, batte un colpo non si sente neanche l’eco di quel colpo. E non è la prima volta che succede.

Mi piacerebbe sapere perché. Mi auguro sia solo distrazione. Perché insieme è meglio che da soli.

PS: ricordo che tutti gli atti consiliari sono consultabili qui e che il nostro giornale on line www.ottoinforma.it è sempre aggiornato sui temi che riguardano il nostro territorio ed è aperto ai cittadini che possono commentare e inviarci lettere e contributi di idee.

Le caste non abitano qui

Parliamo di soldi, dei soldi che intasco come consigliere di circoscrizione. Ad oggi ho ricevuto 362,58 € (gettoni del mese di giugno, a luglio ero in vacanza, ad agosto non c’è stata attività). Al circolo PD della circoscrizione abbiamo deciso di versare 45,00 € (nell’immagine a fianco il mio bonifico periodico). Il bonifico dei nove consiglieri PD vorremmo utilizzarlo per poterci permettere una nuova sede del circolo in una zona più “vissuta” della circoscrizione, dove c’è maggior bisogno di una presenza politica. Per esempio nei pressi dei portici di via Nizza o nelle immediate vicinanze.

Nei giorni scorsi c’è stato uno scambio di opinioni con un consigliere del mio stesso partito di un’altra circoscrizione sull’argomento casta, alla sua proposta ( http://www.lospiffero.com/ballatoio/costi-della-politica-iniziamo-dalle-circoscrizioni-192.html) ho risposto ( http://www.lospiffero.com/ballatoio/caro-grassano-comincia-tu-194.html) .

Continuo ad essere sempre più convinto che la questione casta sia mal posta e che oltre all’aspetto costi ci sia anche molto altro da rivedere e riformare:

http://blogdiarturo.blogspot.com/2011/08/lacqua-pazza.html

http://blogdiarturo.blogspot.com/2011/08/un-sano-trasloco.html

http://blogdiarturo.blogspot.com/2011/08/oltre-i-costi-della-casta.html

ps: non impazzisco per lo spiffero, ma hanno cominciato li e li era giusto rispondere.

Due ordini del giorno

Il gruppo PD della Circoscrizione 8 di Torino ha presentato due ordini del giorno, entrambi approvati, e che potete leggere sul sito del PD di territorio www.pd8.it.

Il primo (primo firmatario Riccardo Tassone) condanna la speculazione sugli affitti a studenti fuori sede chiedendo che l’amministrazione centrale si adoperi per intensificare i controlli. Torino è una città universitaria, lo scorso anno gli studenti fuori sede erano 100.000 e si prevede un aumento del 30/35%. Riteniamo che questa sia una ricchezza per la città sia da un punto di vista qualitativo sia dal punto di vita economico. Gli studenti vanno però accolti anche nel rispetto assoluto della legalità. Segnalate i casi di evidente speculazione e illegalità.

Il secondo ordine del giorno (primo firmatario Augusto Montaruli) ribadisce la necessità di decentrare deleghe operative dal centro dell’amministrazione comunale alla periferia, alle circoscrizioni. Un dato significativo: alle ultime  elezioni i cittadini della 8 hanno votato più per le liste circoscrizionali che per quelle comunali, questo sta a significare che verso l’ente di prossimità c’è fiducia e ci sono aspettative.  Come gruppo abbiamo chiesto che si riaprisse lo studio sul decentramento e che le circoscrizioni fossero parte attiva del progetto. Per rafforzare il concetto abbiamo chiesto che i matrimoni civili si possano celebrare, su richiesta degli interessati, nel territorio della circoscrizione e che a celebrarlo il sindaco delegasse anche i consiglieri di circoscrizione. Riteniamo questo sia un modo concreto e dall’alto valore simbolico  per riavvicinare istituzione e territorio. Partendo dalla più piccola facendo un “favore” a quelle più grandi che attualmente non godono di grande credito presso la cittadinanza. Sarebbe “carino” se dei promessi sposi volessero sposarsi nel quartiere me lo segnalassero.