Dopo le vacanze

 

L’auto è sotto casa che aspetta, domani mattina si parte per una vacanza programmata da tempo che non mi consentirà di essere fisicamente presente in circoscrizione.  Avrò comunque la possibilità di temermi in contatto via mail e telefonicamente. A oggi ho partecipato a due sedute di consiglio, una riunione di maggioranza, una conferenza dei capigruppo e tre commissioni. Ho incontrato anche due simpatiche agronome dove c’è un orto urbano. Direi che siamo partiti con la giusta motivazione, tutti i consiglieri e tutta la giunta.  Presto per fare bilanci o esprimere pareri compiuti, una cosa è certa, e già si sapeva: è necessario ripartire dalla bozza Levi che prevede maggiori deleghe alle circoscrizioni (municipalità?).  Qualche idea l’abbiamo, anche curiosa, ne riparliamo a settembre.

Grazie e a presto.
PS: Durante la campagna elettorale non ho solo distribuito volantini, ho fatto politica con la mia reflex insieme a Sara, Francesco, Luca …. Fatemi un regalo, condividete questo link: http://unmondopossibile.wordpress.com

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C’è un orto in piazza Nizza

Sì, c’è un orto in piazza Nizza, proprio vicino a casa mia. Lato ferrovia, ingresso metropolitana.  La prima volta che l’ho visto ho pensato a uno scherzo, invece è una cosa seria.  Questa iniziativa mi piace molto e allora vorrei dire ai promotori che noi, inteso come gruppo consiliare PD in circoscrizione, ci siamo e siamo sensibili all’argomento. Credo, anzi ne sono convinto, lo sia tutta la maggioranza. Contattateci, venite al circolo PD o in circoscrizione durante le sedute, scriveteci. Nel programma che abbiamo presentato ai cittadini, abbiamo inserito questo punto:

“… per valorizzare l’orto botanico come sede di corsi di floricoltura e orticoltura, rivolti ai cittadini della circoscrizione e della città …”.

Agli orti urbani e al verde pubblico come risorsa a disposizione dei cittadini ci teniamo. Si tratta di beni comuni. Finita la simpatica provocazione però occorre passare alla definizione di un progetto. Venite a presentarcelo. Dove siamo lo sapete.

PS, a proposito di democrazia partecipata:

  • I consigli di circoscrizione possono essere convocati dai cittadini, il numero minimo di firme necessarie è 300.
  • Su proposta di un consigliere il consiglio può deliberare di concedere la parola a un cittadino, la proposta deve essere approvata con la maggioranza dei due terzi.
  • I cittadini possono proporre argomenti da inserire all’ordine del giorno delle sedute.

Capogruppo

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Il dizionario definisce il termine capogruppo come coordinatore di un lavoro collettivo.

Così vorrei interpretare  questo ruolo che mi è stato assegnato.  Nove consiglieri, di cui un’indipendente, eletti in una lista di partito (il PD) da coordinare. Coordinare un lavoro collettivo vuol dire che proposte, mozioni, votazioni devono essere condivise. Condivise nel pieno rispetto dei ruoli: consiglieri, responsabili di commissione e partito territoriale. Coordinare vuol dire evitare fughe solitarie, coordinare vuol dire fare in modo che il legame tra partito territoriale e gruppo consiliare sia sempre improntato allo scambio d’idee e alla coerenza politica.

Coordinare vuol dire anche, e soprattutto, fare la “spunta” al programma che abbiamo presentato ai cittadini e che come gruppo e come partito territoriale abbiamo il dovere di cercare di realizzare.

Ripeto, nel pieno rispetto dei ruoli.

Ti riprendo, e non mi riprendere

La prima seduta del Consiglio di Circoscrizione ha avuto una coda polemica che è finita su “La Stampa”, il consigliere del Movimento 5 Stelle ha filmato parti della riunione senza autorizzazione, pubblicando poi un brevissimo e “panoramico” pezzo su facebook, accidenti mi si vede da molto lontano e pensare che ero anche molto elegante. Il consigliere “grillino” giustificava le sue riprese con il concetto, sacrosanto, di democrazia partecipata: rendiamo trasparenti i nostri lavori.

Abbiamo ribattuto che non abbiamo nulla in contrario alla trasparenza e alla pubblicazione o trasmissione in diretta delle sedute, ma va seguita una procedura: mozione votata; e garantita la neutralità di chi effettua le riprese. Inoltre vanno seguite le procedure di legge che regolamentano la privacy.

In altre parole, io non mi farei mai riprendere da un Bruno Vespa o da un Minzolini, così come un consigliere di opposizione mai si farebbe riprendere da Iacona o da Santoro. Inoltre trovo veramente paradossale che un consigliere che partecipa alla seduta riprendesse gli altri e non se stesso.

Se stesso che si è astenuto su tutto e non ha preso la parola. Peccato perché avrebbe potuto fin dalla prima seduta presentare una mozione sulla possibilità di effettuare riprese e sulla democrazia partecipata. Evidentemente l’obiettivo era finire sul giornale. Missione compiuta.

Link al comunicato stampa che chiarisce formalmente la posizione del PD.

http://www.pd8.it/?cat=103

Il Presidente, la Giunta, il capogruppo e via Marconi a Novara

Ieri prima riunione del consiglio della circoscrizione otto. Prima dell’inizio dei lavori breve riunione del gruppo PD e nomina del capogruppo: sarò io. Fatemi gli auguri e datemi consigli. Nel corso della seduta abbiamo votato il Presidente e la Giunta (vedi sotto), naturalmente l’opposizione ha votato contro e la maggioranza a favore. Il consigliere del movimento cinque stelle si è astenuto. Alla seduta erano presenti molti cittadini, spero ritornino, e i giornalisti che si occupano della circoscrizione. Adesso si comincia a pedalare sul serio.

A proposito di pedalare, ieri di mattino mi sono recato a Novara  e passeggiando con un mio amico ho notato, con piacere, che avevo scoperto l’acqua calda. Nelle mie idee di programma avevo proposto una diversa configurazione delle vie del quartiere: da un lato parcheggio – dall’altro pedalo e passeggio. A Novara l’hanno fatto. Si può fare anche qui. Guardate via Marconi nella foto che ho scattato.

Giunta Consiglio di Circoscrizione 8

Clicca sulla foto per l’immagine a tutto schermo.

In Largo Saluzzo 4 volte Sì

Il 9 giugno alle 21 sarò in Largo Saluzzo alla manifestazione di appoggio al ai quattro referendum organizzata dal Comitato4Sì della circoscrizione Otto. Un boccione di acqua pubblica della SMAT per toglierci la sete, pochi interventi brevi, anzi brevissimi, filmati e tanta voglia di urlare con educazione e convinzione quattro volte Sì. Venite, venite tutti che la piazzetta è anche bella e accogliente.

Già che ci sono colgo l’occasione per dire una cosa, anzi due. Leggo appelli che invitano a non politicizzare troppo il risultato dei referendum, vedi la CEI. Leggo anche appelli che invitano a non trasformare i quesiti referendari in un pronunciamento pro o contro Berlusconi. E’ possibile, mi chiedo? Cosa c’è di più politico della gestione di un bene comune come l’acqua? Cosa c’è di non politico nella scelta che riguarda il futuro energetico del paese? Che cosa è più politico del principio di uguaglianza di fronte alla legge. Concordo, non facciamo i referendum pro o contro Berlusconi. Va bene, ma pro o contro l’operato del governo sì, è inevitabile dal momento che di provvedimenti di questo governo stiamo parlando, quindi di Berlusconi. Pertanto non prendiamoci in giro: nel caso di un’affermazione dei avremo vinto noi: partiti, comitati e società civile che quei Sì hanno sostenuto; nel caso di una sconfitta dei avranno vinto loro, cioè Berlusconi. E non mi venite a dire che non è vero.

Una bella serata, da replicare

Ieri come annunciato nel precedente post sono andato all’incontro organizzato dalla biblioteca Sherazade. Quasi tutti i consiglieri di maggioranza erano presenti, gli assenti erano giustificati, dell’opposizione c’era solo l’eletto del movimento 5 stelle. Gli altri, non pervenuti, hanno perso un’occasione per ascoltare e per riflettere.

La formula dell’incontro prevedeva che a porre le domande fossimo noi eletti e a rispondere le associazioni. Direi che ha funzionato, le nostre domande sono state vere e proprie richieste di supporto, suggerimento e partecipazione. Le risposte efficaci e senza confusione di ruoli. Loro, le associazioni, ci “misureranno” sull’efficacia del nostro operato, sulla capacità di realizzare quanto promesso; anche noi misureremo le associazioni sulla loro capacità di essere fruibili dal territorio e sulla progettualità.

Ci siamo lasciati con la promessa di rivederci, non fra cinque anni, ma a breve per fare il tagliando sulle cose fatte e su quelle da fare: noi e loro.

Una bella serata, a San Salvario. Una bella serata da replicare anche negli altri quartieri della circoscrizione.