Spunti e appunti per il prossimo (congresso del) PD

Spunti e appunti per il prossimo congresso, a prescindere da dimissioni, da primarie aperte semiaperte o socchiuse, da larghe o strette intese.

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300px-NorbertoBobbioPerò non pensa che nella politica ci debba comunque essere anche un dover essere, anche senza chiamarlo ideologia? Che si debba guardare lontano, in prospettiva storica, e non soltanto al dopodomani?

Ci dev’essere l’uno e l’altro: oggi, in una società complessa ci sono molti problemi che devono essere risolti di volta in volta. Io credo che oggi nessuna classe politica può fare a meno di questa politica contingente, di questa politica della congiuntura: però si pone certamente il problema degli scopi ultimi. Soprattutto i partiti che si considerano di sinistra, cioè i partiti riformatori, devono avere delle mete ideali: è solo attraverso questo criterio delle mete ideali che possono esistere la libertà, l’uguaglianza, il benessere ecc…

Quindi possiamo dire che non è corretto parlare di tramonto delle ideologie, ma soltanto di crisi di determinate ideologie, e che non si può fare la politica senza avere dei grandi ideali.

Non si può assolutamente. Soprattutto i partiti di sinistra si distinguono di solito dai partiti di destra e dai partiti conservatori proprio perché vogliono trasformare la società. I conservatori sono quelli che vogliono conservare quello che c’è: i partiti di sinistra vogliono trasformare. Per trasformare bisogna farlo in base a principi, in base a degli ideali che giustifichino la trasformazione…

Questo vuol dire anche che l’uomo politico di sinistra deve avere delle qualità ben superiori a quelle del conservatore, il quale deve semplicemente amministrare ciò che c’è?

Beh! Non stiamo a sottilizzare su queste differenze. Io ritengo che il politico di sinistra deve essere in qualche modo ispirato da ideali, mentre il politico di destra basta che sia ispirato da interessi: ecco la differenza.

Tratto dall’intervista a Norberto Bobbio “Che cos’è la democrazia?” – Torino, Fondazione Einaudi, 28 febbraio 1985 (!!!) 

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Primo Maggio

Te recuerdo Amanda di Victor Jara interpretata da Hugo Trova – a Torino al CineTeatro Baretti – 18 settembre 2012

Te recuerdo Amanda di Victor Jara

Te recuerdo Amanda, la calle mojada corriendo a la fabrica
donde trabajaba Manuel
la sonrisa ancha, al lluvia en el pelo
no importaba nada, ibas a encontrarte con él
con él, con él,con él, con él

Ti ricordo Amanda, la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
il sorriso aperto, la pioggia nei capelli
non importava niente, correvi a incontrarti con lui
con lui con lui con lui con lui

Son cinco minutos
la vida es eterna en cinco minutos
suenan las sirenas de vuelta al trabajo
y tu caminando lo iluminas todo
los cinco minutos te hacen florecer.

Sono cinque minuti
la vita è eterna in cinque minuti
suona la sirena si torna al lavoro
e tu camminando illumini tutto
quei cinque minuti ti hanno fatto fiorire

Te recuerdo Amanda, la calle mojada
corriendo a la fabrica donde trabajaba Manuel
la sonrisa ancha, la lluvia en el pelo
no importaba nada ibas a encontrarte con él
con él, con él, con él

Ti ricordo Amanda, la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel
il sorriso aperto, la pioggia nei capelli
non importava niente, correvi a incontrarti con lui
con lui con lui con lui con lui

Que partió a la sierra, que nunca hizo daño
que partió a la sierra
y en cinco minutos quedó destrozado
suenan las sirenas de vuelta la trabajo
muchos no volvieron, tampoco Manuel…

Con lui che partì per la sierra
che non aveva fatto niente
che partì per la sierra
e in cinque minuti è morto ammazzato
suona la sirena, si torna al lavoro
molti non tornano, neanche Manuel

Te recuerdo Amanda la calle mojada
corriendo a la fabrica donde trabajaba Manuel…

Ti ricordo Amanda, la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica
dove lavorava Manuel…

Semplice, veloce, urgente

DSC_1571Mentre scrivo (10:48 di sabato 27 aprile 2013) non so ancora quantificare il livello di sofferenza del mio stomaco e quanti malox, un farmaco molto caro a noi del PD e dintorni, dovrò prendere leggendo la lista dei ministri del nascituro governo di larghe intese. Aspettando la lista mi chiedo cosa leggeranno i posteri sui libri di storia, a prescindere dal formato, sulla classe politica di questi ultimi venti anni. Che cosa resterà di loro? IMU, scandali, nipotine e, soprattutto per gli affezionati al malox, tante occasioni mancate.

Una cosa però si potrebbe fare per scrivere un paragrafo degno, su quei libri di storia. Una cosa semplice, veloce. Approvare una legge praticamente già scritta, scritta con le migliaia di firme di chi l’ha proposta. Dare seguito a una promessa di Pierluigi Bersani: “La prima cosa che farò è dare cittadinanza a chi è nato in Italia.

Fatelo, facciamolo. Subito.

E non si dica che ci sono cose più urgenti, niente è più urgente della civiltà.

Pessimismo scoraggiante

E’ nato il comitato che dice NO al parcheggio pertinenziale di corso Marconi. Un comitato molto trasversale: cittadini, associazioni, militanti di partiti e di non partiti uniti da un NO. Tutti hanno diritto alla loro TAV (o TAC che sia).
Cittadini, associazioni, partiti e non partiti che difficilmente si unirebbero per un SI, nel senso di proposta di una diversa idea di mobilità sul territorio. Ciò che realmente ci serve. Perché non troverebbero mai un accordo, perché hanno idee opposte. Ferocemente opposte.
Questa è la rappresentazione reale del paese, ma anche, allunghiamoci, della regione, della provincia, della città e del quartiere. E aggiungiamo il condominio.
Questo è ciò che mi preoccupa e mi sta facendo scivolare in un triste e scoraggiante pessimismo.

PS: in attesa della ruota panoramica che scombinerà le carte (nel comitato e non solo).

Un’occasione mancata

foto-4

Consiglio aperto alla circoscrizione 8

Succede che un centinaio di cittadini siano uniti contro qualcosa, un centinaio di cittadini con idee diverse sul futuro, sulla città, sugli alberi, sul vivere insieme. Succede che qualcuno che predica il cambiamento utilizzi vecchi rituali, raccolga firme contro e non proponga un’alternativa. Quella è più difficile da firmare, molto più complicata da spiegare. Succede che chi dovrebbe e vorrebbe non si spiega bene e non si faccia capire.
La democrazia condivisa e partecipata è un bel casino da gestire.
Succede che si è persa un’occasione. Dovremmo recuperarla. Dobbiamo lavorarci. Tutti.

Mi riferisco a questa cosa qui.

Il televoto dei grillers

Ed ecco a voi, cittadine e cittadini, come i grillers sceglieranno il loro candidato alla Presidenza della Repubblica.

Un anonimo signore (forse Casaleggio come da questo post) ha stilato le regole (che leggi sotto) e le annunciate al popolo grillers. E qui verrebbe da chiedersi chi decide le regole.

Già, chi decide le regole?

Regole che prevedono “elezioni” ristrette agli iscritti (ma non era un non partito?) entro 31/12/2012.

E gli elettori? E i cittadini? Il potere al popolo?

Ma la cosa più divertente e curiosa è: “Il processo di voto sarà verificato da un ente esterno”. Ovviamente senza citare quale sarà l’ente esterno.

Avanti così, lo spettacolo continui.

Come diceva il grande Jannacci (in compagnia del compianto Fo) sempre allegri bisogna stare….

Perché siamo un popolo di santi, poeti, navigatori e imbonitori.

Dal sito del titolare

Il M5S voterà on line per il presidente della Repubblica nei prossimi giorni. Il suo nome sarà presentato in Parlamento. Di seguito le regole per le votazioni.

“Tempistiche:
– La proposta dei candidati verrà effettuata da tutti coloro abilitati al voto l’11 aprile dalle 10.00 alle 21.00.

– La votazione successiva sui primi 10 candidati selezionati si terrà sul sito beppegrillo.it due giorni prima della votazione in aula sempre dalle 10.00 alle 21.00.

Per votare le persone devono aver inviato il documento digitalizzato alla pubblicazione di questo articolo, 30 marzo 2013, ed essersi iscritte al MoVimento 5 Stelle entro il 31/12/2012

Modalità per proporre il Presidente della Repubblica:
– Per proporre il nome del suo candidato l’iscritto al MoVimento 5 Stelle dovrà accedere alla sua pagina personale. Potrà proporre un solo candidato con nome e cognome e non potrà modificare la scelta.

– Per votare l’iscritto al MoVimento 5 Stelle dovrà accedere alla pagina di votazione indicata con la propria email e password. Il sistema di votazione sarà linkato da un’email inviata a tutti gli aventi diritto di voto e sarà linkata anche all’interno della pagina personale.

– Ogni iscritto potrà votare per un solo candidato.

– Nel caso il servizio di voto non fosse raggiungibile (ad esempio per un attacco hacker) per più di un’ora il tempo di down verrà recuperato, se possibile, il giorno successivo.

– I 10 nomi più proposti verranno resi pubblici e utilizzati come base dei votabili e disposti in ordine alfabetico per la votazione finale. Su questi verrà verificato che abbiano compiuto 50 anni alla data del 15 aprile 2013 (o alla data delle votazioni in aula se già resa pubblica) e che siano italiani. In caso di problemi verrà preso il primo degli esclusi.

– Il nome che avrà ricevuto più voti sarà votato dai Parlamentari del MoVimento 5 Stelle

– Il processo di voto sarà verificato da un ente esterno .”